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RISULTATI DELLA RICERCA
In linea con una ricerca con l'obiettivo di creare un database del gioco d'azzardo è emerso che l'Italia è il paese che scommette l'ammontare più elevato pro capite, in sintesi l'italiano medio spende 500 euro l'anno nel gioco d'azzardo. Ma il dato che più stupisce è che solo l'1% dei giocatori online è affetto da forme patologiche preoccupanti che lo rendono dipendente in maniera ossessionante dal gioco. Quindi il 99% dei giocatori online è ben consapevole di ciò che sta facendo e non si risparmia a spendere ogni tanto qualche euro per giocare e divertirsi.
L'industria del gambling in italia costituisce da sola la quintà realtà per volume di affari dopo le note multinazionali Enel, Fiat, Telecom, Ifim, Banche e Assicurazioni, un business che sta assumento dimensioni considerevoli. Oggi gli italiani hanno superato i japponesi e addirittura gli inglesi come investimento pro capite nelle scommesse.
GAMBLING E GESTIONE
Quello che stiamo cercando di dire con questo articolo è la conferma dei concetti espressi negli altri articoli e cioè che giocare ai casino non è azzardare ma investire e gestire il proprio capitale proprio come fosse un'azienda, e in effetti è proprio così, le ricerche scientifiche ed economiche lo dimostrano, la nostra comunità degli amanti del gioco di abilità costituisce il quinto mercato italiano e perciò molto appetibile da tutti.
Il fatto che praticamente tutti gli scommettitori non hanno problemi a monitorare la spesa nel gioco online e che un'eventuale dipendenza è sempre tenuta sott'occhio è un buon indicatore per pensare che dopotutto il limite tra gioco d'azzardo e di abilità spesso è davvero fievole. Rimaniamo della convinzione che nella maggiorparte dei giochi vince il più bravo e non il più fortunato, l'esplosione ad esempio del texas hold'em ne è la dimostrazione. E quindi noi italiani siamo più stupidi o più furbi di quanto si possa pensare? A voi la scelta.
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